Cibo crudele è un eco-evento organizzato e prodotto dall’Associazione Djanet con il sostegno di LAV nazionale e Cinemambiente, la collaborazione della nostra Associazione Vivi gli Animali e di altre associazioni animaliste.

Si è realizzato nel 2014 e 2015 nell’ambito del festival Internazionale Cinemambiente.

Il tema è far conoscere la sorte degli animali cosiddetti “da reddito”. Quei milioni di animali che ogni giorno subiscono schiavitù, maltrattamenti, deportazione e morte, dimenticati come esseri viventi e senzienti, e considerati solo macchine da carne, uova, latte. Nell’ingranaggio degli allevamenti industriali, veri lager, la legge del profitto li riduce a merce.

Alle spalle di questo progetto c’è l’esperienza particolare raccolta negli allevamenti intensivi per la realizzazione del documentario La fabbrica degli animali e la partecipazione alle attività della nostra associazione presso il rifugio a Collegno.

Come si è sviluppato l’evento?

Traendo spunto da una performance dell’artista Banksy a New York, un grosso furgone, carico di animali destinati al macello, passa per le vie del centro città: teste di maiali, agnelli, vitelli e galline in gommapiuma fanno capolino dalle sbarre, si muovono, gridano e chiamano per attirare l’attenzione dei passanti. Alle fermate si improvvisano dei flash mob, fino alla meta finale davanti al cinema Massimo di Torino. Lì si svolge l’ultimo flash mob seguito da letture, suoni e tavoli informativi.

Tutto l’evento occupa qualche ora, e viene ripetuto il giorno seguente. In parallelo, all’interno del festival, si proiettano dei film sullo stesso tema.